Area ANZIANI

Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente” .  Rita Levi Montalcini

 

Athena: Città della psicologia offre dei percorsi su misura, che si adattano alle esigenze della persona e che le permetteranno di avere un ruolo attivo nel suo percorso di vita.

Athena si occupa sia dell’invecchiamento sano, con una serie di proposte che hanno lo scopo di mantenere e migliorare le abilità cognitive (ad esempio la memoria) ed emotive e prevenire il deterioramento del cervello, sia dell’invecchiamento patologico (demenza di Alzheimer, da Corpi di Lewy, Frontotemporale e Vascolare ed altri tipi di demenze), con attività di tipo riabilitativo che hanno l’obiettivo di mantenere il più possibile le abilità residue dell’anziano, al fine di permettere una buona qualità di vita.

Nello specifico i servizi offerti sono:

  • Prevenzione (interventi e diffusione delle Buone prassi per un buon invecchiamento) – L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha elaborato il concetto di invecchiamento attivo inteso come processo finalizzato alla massima realizzazione delle potenzialità fisiche, mentali, sociali ed in particolare a migliorare la qualità della vita in questa fascia di popolazione. Non è possibile sottrarre anni alla nostra età anagrafica, tuttavia, adottando adeguati stili di vita, è possibile intervenire sulla qualità dell’invecchiamento agendo sui fattori di rischio che maggiormente impattano la salute dell’anziano. Attraverso la partecipazione ad attività che aiutino l’aggregazione, lo stare insieme, e stimolino contemporaneamente il cervello dell’anziano, come ad esempio il memory training (palestra della memoria), è possibile ottenere un buon invecchiamento.
  • Diagnosi delle Demenze, con somministrazione di test neuropsicologici per misurare il mantenimento delle funzioni cognitive e la perdita di memoria – Con l’avanzare dell’età capita più facilmente di dimenticare informazioni, nomi o oggetti. Tuttavia, è importante comprendere se queste dimenticanze siano semplicemente una normale conseguenza dell’invecchiamento o rappresentino i primi segnali di una malattia neurodegenerativa come la demenza. La valutazione mediante test neuropsicologici si è rivelata uno strumento fondamentale nella diagnosi precoce delle demenze, poiché consente di distinguere i cambiamenti fisiologici normali legati all’età dai sintomi tipici delle malattie neurodegenerative (demenze). Attraverso la somministrazione di test neuropsicologici specifici carta e matita è possibile infatti individuare quali siano le funzioni cognitive maggiormente intaccate dall’invecchiamento cerebrale, come attenzione, memoria, linguaggio e pianificazione, e programmare un piano riabilitativo ad hoc che possa far emergere le risorse cognitive dell’anziano e contrastarne il peggioramento.
  • Riabilitazione (funzioni cognitive quali attenzione, memoria, percezione, linguaggio a seguito di malattie neurodegenerative) – Successivamente ad un’attenta e accurata valutazione neuropsicologica, che metta in rilievo eventuali difficoltà come smemoratezze, disattenzioni e disorientamento è possibile intraprendere un percorso di riabilitazione neuropsicologica costituito da esercizi mirati di allenamento, per migliorare il funzionamento cerebrale globale, stabilizzare le difficoltà del cervello e stimolare le abilità residue per rallentare i processi di invecchiamento sano e patologico. La riabilitazione neuropsicologica si fonda sulle proprietà plastiche del cervello, ossia le capacità del cervello di adattare, rimodellare e rafforzare la propria struttura e funzionalità sulla base dei nuovi apprendimenti e delle nuove informazioni. Sono ormai numerosi infatti gli studi che dimostrano come un’attività costante e ripetuta nel tempo che stimoli il cervello dell’anziano abbia un ruolo protettivo per lo sviluppo della demenza.
  • Corsi di potenziamento della memoria e Memory Training (la palestra della memoria) – Un’attività di Palestra della Memoria regolare e protratta nel tempo, sfruttando la capacità del cervello di rimodellarsi e adattarsi, rinforza le capacità di memoria residue e compensa quelle meno attive perchè poco utilizzate o perchè fisiologicamente deteriorate. Sempre più numerose ricerche mostrano infatti come sia possibile contrastare il calo delle prestazioni di memoria, associato ai processi di invecchiamento sano e patologico, attraverso l’insegnamento di strategie di ricordo e memorizzazione.

 

  • Supporto ai familiari nella gestione delle problematiche legate all’invecchiamento normale e patologico – la famiglia rappresenta da sempre il cardine dell’assistenza delle persone anziane e spesso il principale sostegno degli anziani affetti da demenza. Tuttavia, per un familiare, prendersi cura di un anziano e delle sue fragilità significa scontrarsi con disorientamento, difficoltà di memoria, disattenzioni e modificazioni del comportamento, che ne rendono spesso difficoltosa e complicata l’assistenza. Per tale motivo è necessario un intervento di supporto ai familiari nella gestione delle criticità cognitive e comportamentali associate all’invecchiamento, mediante il suggerimento di strategie più funzionali che possano garantire una più efficace e serena assistenza.